Search results for " Malattie croniche"
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COMPARSA DI COMPLICANZE GASTRO-INTESTINALI NELL'UTILIZZO DI ANTI-INFIAMMATORI NELLE MALATTIE DEGENERATIVE CRONICHE DELLE ARTICOLAZIONI
2008
LONG-TERM CARE NELL’ITALIA CHE INVECCHIA
2012
STATO NUTRIZIONALE E ABITUDINI ALIMENTARI NELLA POPOLAZIONE SICILIANA ULTRASESSANTACINQUENNE. SISTEMA DI SORVEGLIANZA PASSI D’ARGENTO
2015
In Italia l’aumento costante del numero degli anziani è una realtà correlata al miglioramento delle condizioni di vita. Ma ciò porta con sé anche un carico economico e sociale importante in relazione all’aumento delle malattie cronico-degenerative. Per tale motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo a punto una linea strategica denominata “active ageing” al fine di rafforzare le condizioni per un “invecchiamento attivo” le cui basi sono da costruire ben prima dell’età anziana. L’alimentazione è un cardine imprescindibile nel determinismo dell’invecchiamento di successo.
INVECCHIAMENTO E SESSUALITÀ
2015
La sessualità è una dimensione che riguarda la salute dell’uomo in tutte le età della vita ed ha risvolti di natura non solo biologica e psicologica, ma anche sociale e culturale. È tuttavia ancora comune considerare l’anziano come un “asessuato”, o come una persona “non avente diritto” a sentire stimoli sessuali, ad esercitare il sesso e molto meno a esprimere o a manifestare desideri sessuali, sino a considerare perversi o insolenti gli anziani che mostrino tali interessi anche soltanto platonici. La sessualità dell’anziano è condizionata ancora da prevenzioni, pregiudizi e da una visione stereotipata della vecchiaia, nonostante diversi studi e inchieste hanno dimostrato che gli anziani, …
CONTINUITA' OSPEDALE TERRITORIO
2015
L’Italia ha una percentuale di popolazione ultrasessantacinquenne che supera il 20%, e che dovrebbe salire a oltre il 35% nel 2050. Circa 2 milioni di persone anziane non sono autonome. La prevalenza di disabilità è più alta nelle regioni meridionali del paese. L'età avanzata è un fattore di rischio indipendente per le fratture da fragilità che a lungo termine comportano un maggiore e considerevole rischio di disabilità. L’impatto delle fratture di femore è particolarmente grave negli anziani fragili. I casi più gravi di disabilità (più concentrati negli ultraottantenni) sono aumentati drammaticamente nelle ultime decade. Di conseguenza, il bisogno dei servizi di cure continuative territori…